Pulizia degli iniettori GPL: come curarla e perché è importante

Abbiamo parlato più volte della pulizia degli iniettori diesel, ma il problema riguarda anche altri tipi di motori. Ad esempio, la pulizia degli iniettori GPL è altrettanto importante e altrettanto critica. Anche in questo caso, l’automobilista consapevole deve combattere contro carburanti di dubbia qualità, residui che si accumulano nei filtri, malfunzionamenti causati da ciò di cui sopra.

In questo articolo vedremo come mantenere gli iniettori della tua auto GPL puliti, con enormi benefici per tutto l’impianto di alimentazione.

Come pulire gli iniettori di un’auto a GPL

Come in tutti i motori con alimentazione a iniezione, gli iniettori sporchi causano cali di prestazione e aumento dei consumi. Per questo motivo andrebbero puliti ogni 30.000 km, anche se la frequenza varia a seconda della qualità del carburante usato. Approfondiremo la cosa a fine articolo.

Se gli iniettori non sono troppo sporchi, si possono pulire senza smontarli. Proprio come nel caso dei diesel, si mette in circolo un additivo pulente che elimini gli accumuli di sporco. Di solito gli additivi per il GPL sono venduti sotto forma di bombolette spray ad alta pressione. Avviti il beccuccio al tappo del serbatoio, eroghi il prodotto, lo lasci agire.

Oltre che pulire l’impianto di alimentazione, gli additivi migliori hanno anche un’azione lubrificante particolarmente utile in questi motori. Il GPL è infatti un carburante di per sé molto meno oleoso rispetto a gasolio e benzina. Ecco perché le auto a GPL consumano anche benzina, seppure in piccole quantità.

Ricorda però che gli additivi servono a poco, quando gli iniettori del GPL sono davvero molto sporchi. Se hai trascurato la manutenzione, è probabile che tu debba smontare – o meglio, far smontare – gli iniettori per pulirli.

Gli errori più comuni nella pulizia degli iniettori GPL

Non c’è niente di male nella pulizia fai da te degli iniettori, a patto che si presti la dovuta attenzione. Il rischio di fare qualche errore è infatti sempre dietro l’angolo. Per fortuna, gli sbagli sono sempre pressapoco gli stessi.

  • Rimandare troppo la pulizia. L’ideale sarebbe non aspettare che i sintomi degli iniettori sporchi si aggravino. In primo luogo, perché rischi che gli iniettori si rompano e siano da sostituire. In secondo luogo, perché lo sporco vecchio è anche più ostinato e difficile da togliere. Come detto sopra, in casi del genere serve quasi sempre l’intervento del meccanico.
  • Andare al risparmio. Se sei in tempo per cavartela con un additivo, scegline uno di buona qualità. Conviene infatti usare un additivo che abbia anche un’azione lubrificante e protettiva, così da massimizzarne gli effetti.
  • Inclinare la bomboletta. Affinché l’additivo scivoli tutto nel serbatoio, la bomboletta dovrebbe rimanere parallela all’auto e con il beccuccio curvo.
  • Usare l’additivo dopo un pieno. Per massimizzare l’effetto di un additivo, il serbatoio del GPL dev’essere vuoto o quasi. Evita di usarlo dopo aver fatto rifornimento e, anzi, aspetta che ci sia meno carburante possibile.

Come mantenere gli iniettori puliti

Il modo migliore per facilitare la pulizia degli iniettori GPL è curare la manutenzione del motore. Questo significa usare solo carburante di qualità come quello di Vargas, che non contenga grosse quantità di residui che potrebbero finire nel sistema di alimentazione. I GPL più economici tendono infatti ad essere meno filtrati, con tutto ciò che ne consegue in termini di pulizia del motore.

Oltre che scegliere carburante di buona qualità, ti consigliamo di guidare il meno possibile in riserva. Più l’impianto di alimentazione è costretto a pescare dal fondo del serbatoio, più è probabile che raccolga i sedimenti che si accumulano sul fondo. Questi vanno a finire nel filtro e, quando questo si intasa, negli iniettori. Anche per questa ragione, il filtro del carburante andrebbe cambiato ogni 20.000-30.000 km.

In poche parole, per curare la pulizia degli iniettori prenditi cura della tua auto e scegli solo il meglio.