Differenze tra Metano e Gpl

Quando si parla di auto alimentate a gas, tante persone confondono alimentazione a metano e a GPL. In realtà, i due carburanti sono molto diversi nei costi e nelle prestazioni. Vediamo quali differenze ci sono tra metano e GPL e quale dei due conviene di più.

Metano o GPL? C’è una bella differenza!

Nell’articolo su come si produce il GPL, abbiamo visto che è un gas ottenuto durante l’estrazione del petrolio. Lo si può produrre anche a partire dal greggio, ma è una soluzione molto meno percorsa. In entrambi i casi, possiamo dire che il GPL è un prodotto secondario del greggio. La produzione del metano segue criteri del tutto diversi.

Il metano è un gas prodotto dalla fermentazione di materiali organici in assenza di ossigeno. I materiali in questione dovrebbero essere scarti dell’industria agraria, come il trinciato di mais. Si usano anche gli alimenti scaduti, le farine di scarto, le feci degli animali da allevamento. Insomma, tutto ciò che è organico e fermenta va bene per produrre metano.

Per produrre il gas, si mettono tonnellate di materiale organico in un ambiente chiuso. I batteri cominciano a far decomporre il materiale e, pian piano, esauriscono l’ossigeno presente nell’ambiente. A questo punto comincia la fase anaerobica, nella quale i batteri producono anidride carbonica, idrogeno e metano. Il gas sale e viene convogliato in appositi serbatoi.

Pregi e difetti di gas metano e GPL

Compresa la differenza tra metano e GPL, quale conviene di più tra i due? Dipende da dove vivi e da quello di cui hai bisogno. Entrambi i carburanti hanno pregi e difetti, sia nell’immediato sia sul lungo periodo.

  • Costo dell’auto. Le auto a metano tendono a costare più di quelle a GPL, quindi l’investimento iniziale è maggiore.
  • Costo del carburante. Un pieno di metano costa più di un pieno di GPL, almeno nell’immediato. Bisogna però considerare il prossimo fattore.
  • Consumi. È vero che il metano costa di più, ma ne serve anche meno.
  • Disponibilità sul territorio. Qui tocchiamo il primo tasto dolente del metano: i distributori sono pochi e concentrati soprattutto nel Nord Italia. Questo può diventare un grosso problema, specie se si usa l’auto con una certa frequenza. I distributori di GPL sono molti di più.
  • Prestazioni, il secondo punto dolente del metano. Un’auto a metano ha prestazioni di gran lunga inferiori a quelle di un’auto a GPL, specie in ripresa. Considera che i motori a GPL sono già di per sé meno performanti di quelli a benzina.
  • Emissioni. I motori con alimentazione a metano producono meno emissioni nocive. Come nel caso di diesel e benzina, però, la questione potrebbe essere più complicata.

Il metano inquina davvero di meno?

I motori a metano producono meno CO2, ma non è detto che inquinino di meno.

Il principio dietro lo sfruttamento del metano è virtuoso e ha un grande valore ecologico. Il metano è infatti un gas serra di gran lunga peggiore della CO2 e, quel che è peggio, prodotto in grandi quantità. Gli allevamenti e le discariche producono enormi quantità di gas, disperdendole nell’ambiente e peggiorando l’effetto serra. Raccogliere questo gas e sfruttarlo è un’ottima cosa, ma c’è un problema.

Se il metano si producesse solo con gli scarti, sarebbe un gas eccezionale. Purtroppo non è così. Per soddisfare il fabbisogno attuale, si usano anche prodotti organici coltivati appositamente. Ciò si traduce in ettari di campi coltivati al solo scopo di produrre metano, con tutti i relativi effetti negativi dati da questo. Inoltre, uno studio dell’Energy Watch Group getta una luce inquietante sulla diffusione del gas.

Il trasporto di qualsiasi gas comporta delle dispersioni, seppure minime. Questo succede con il GPL e succede anche con il Metano. Il problema è che il metano è un gas serra di gran lunga più pericoloso della CO2. Un aumento della richiesta di metano comporterebbe un aumento della produzione e del trasporto, con relativo aumento delle dispersioni. Le possibili conseguenze di quest’ultimo punto sono ancora poco chiare.