Si può fare benzina con il reddito di cittadinanza?

In questo periodo un po’ complesso, le persone in difficoltà sono aumentate. C’è quindi chi si chiede se si possa fare benzina con il reddito di cittadinanza, se non addirittura pagare l’assicurazione e il bollo auto. I carburanti non sono beni primari nel senso stretto del termine, è vero, ma l’auto serve ad andare a lavorare, a fare la spesa, a fare visite mediche… Insomma è ormai parte integrante della nostra vita.

Vediamo quindi di fare chiarezza sul rapporto tra card RCD e benzina.

Cosa si può comprare e cosa no con l’RDC

La card del reddito di cittadinanza nasce principalmente per pagare beni primari, come medicine e generi alimentari. Ciononostante, non esiste una lista di beni e servizi che si possono acquistare. Il ragionamento che è stato fatto è quello inverso: stilare una lista di beni e servizi che non si possono acquistare con il bene di cittadinanza.

Sul sito redditodicittadinanza.gov ci sono tutti gli acquisti vietati, tra cui alcuni abbastanza ovvi come armi e gioco d’azzardo. In generale, l’idea è vietare tutto ciò che è palesemente superfluo o addirittura collegato al mondo del lusso. Ciò che resta fuori da questa lista e che si muove entro alcuni paletti ben precisi – niente acquisti su store online, prelievi di massimo 100 euro al mese… – è autorizzato.

Quindi sì, si può fare benzina con il reddito di cittadinanza, dato che i carburanti non rientrano nella lista dei beni vietati. Non si può pagare l’assicurazione auto con la card RDC, invece: i servizi assicurativi sono nella lista dei beni e servizi non acquistabili con il beneficio in questione.

Come fare benzina con la card del reddito di cittadinanza

Il modo più semplice per fare benzina usando l’RDC è usare la quota in contanti ritirabile ogni mese. Essendo però una cifra piuttosto piccola, i più si chiedono se non si possa usare direttamente la card del reddito di cittadinanza.

La card RDC è in tutto e per tutto una normalissima carta prepagata, benché con tutte le restrizioni viste sopra. Se un negozio è adibito in prevalenza alla vendita di prodotti vietati, la carta non funziona. Facendo un esempio assurdo, non puoi comprare una bottiglia d’acqua in gioielleria. La bottiglia d’acqua è sì un acquisto legittimo, ma le gioiellerie sono tra i negozi espressamente vietati.

Il problema non si dovrebbe porre con benzinai e pedaggi, essendo adibiti alla vendita in prevalenza di beni e servizi autorizzati. Per pagare benzina e autostrada ti basta quindi usare la card come un normalissimo bancomat, inserendo il pin inviatoti in allegato con la tessera.

Non ti senti comunque tranquillo? Vai dal tuo benzinaio di fiducia – come Vargas, ad esempio – e metti solo pochi litri di benzina nell’auto, equivalenti a una cifra che potresti pagare anche in contanti. Una volta accertato che la card funziona senza problemi, torna a fare benzina tutte le volte che ti serve a cuor leggero.

E con la carta acquisti posso fare benzina?

La carta acquisti è un altro aiuto concepito per le fasce più deboli della società, da non confondere con il reddito di cittadinanza. Si tratta anch’essa di una tessera simile a una prepagata, sulla quale vengono versati 80 euro ogni due mesi. È richiedibile per persone sopra i 65 anni e sotto i 3 anni, purché in possesso di determinati prerequisiti.

In questo caso, la carta è utilizzabile solo in negozi alimentari, farmacie e parafarmacie. Come vedi, la lista dei possibili acquisti è molto più breve e non prevede carburanti, pedaggi, assicurazioni auto. Quindi no, non puoi fare benzina con la carta acquisti.