Quando usi le bombole di GPL per attività quotidiane, è quasi inevitabile “strapazzarle” un po’. Nonostante gli sforzi per seguire tutte le norme di sicurezza, capita che subiscano danni meccanici, danni da calore, contaminazioni assortite. Tutte cose che rendono la bombola meno sicura.
Per ridurre al minimo gli incidenti, è fondamentale saper riconoscere una bombola GPL danneggiata. Questo soprattutto se è una bombola per l’uso domestico, come quelle che si trovano nelle case vacanza o nelle stufe a gas.
In questo articolo ti spiegheremo come eseguire un’ispezione preliminare su una bombola, specie se non la usi da un po’ o se intendi farla riempire.
Riconoscere una bombola a gas danneggiata (e pericolosa)
Partiamo dai segni fondamentali per riconoscere una bombola a gas danneggiata, che potrebbe quindi rivelarsi pericolosa per te e per chi ti circonda. Prima di collegarla, verifica la presenza di:
- contaminazioni (macchie di grasso o di olio, grumi di sporco resistente, segni di bitume o cemento causati da lavori fatti nelle vicinanze);
- danni generici (ammaccature causate da botte, che potrebbero aver danneggiato la struttura esterna, ma anche crepe e deformazioni);
- corrosione superficiale (ruggine, aree dove la vernice è spellata);
- corrosione grave della struttura (colpisci il lato della bombola con uno strumento di metallo, non troppo forte: se emette un suono sordo, la bombola è sicuramente compromessa e inutilizzabile);
- danni da calore e da fuoco;
- difetti a carico di valvole e riduttori.
Gli ultimi due punti sono quelli un po’ più subdoli da individuare, quindi ne parleremo a parte. I punti visti sopra rimangono comunque un ottimo inizio, specie se hai già qualche dubbio.
Quali sono i segni di un danno da calore?
Come visto nell’articolo dedicato alle norme di sicurezza, le bombole andrebbero tenute sempre lontane dal fuoco e dal calore. Questo significa tenerle lontane dal fuoco, ma non solo: le bombole dovrebbero stare sempre all’ombra, in luoghi freschi e ventilati. Altrimenti, il rischio è che l’involucro esterno si danneggi, rendendo la bombola meno sicura.
Per questa ragione, è importante riconoscere sia i danni da calore più ovvi sia quelli più subdoli, causati da una conservazione sbagliata.
I danni da calore si possono manifestare in questi modi:
- vernice bruciata o punteggiata di piccole vesciche;
- segni di bruciatura, talvolta nascosti dalla ruggine;
- metallo dall’aspetto opaco e ossidato;
- etichette crepate e scolorite;
- elementi in plastica deformati dal calore, come la protezione della valvola o la maniglia.
Se riconosci uno o più di questi segni, cambia bombola GPL e cambia luogo di conservazione: probabilmente, l’hai installata in un punto poco protetto dal calore del sole. Se non puoi cambiare posto, cerca comunque di proteggere la bombola con una piccola pensilina.
Come assicurarti che valvola e riduttore della bombola siano in sicurezza
Altro punto cruciale è assicurarti la sicurezza di valvola e riduttore della bombola. Entrambi gli elementi servono a controllare il flusso di gas e ad evitare fuoriuscite improvvise. Fuoriuscite improvvise che, nei casi peggiori, potrebbero provocare un’esplosione.
Se uno dei due elementi (soprattutto la valvola) sembra manomesso, evita di usare la bombola e falla smaltire. In particolare devi prestare attenzione a:
- valvole piegate o deformate;
- accumuli di sporco nei filetti di uscita;
- segni di corrosione, come ruggine e metallo ossidato.
Questi segni sono abbastanza comuni tra le bombole usate vendute a poco, magari da rivenditori poco affidabili che non effettuano check rigorosi.
Significa che non dovresti mai comprare bombole di gas usate? Assolutamente no! Piuttosto, controlla sempre ciò che stai comprando e presta molta attenzione all’affidabilità del rivenditore. La cosa migliore è affidarti a realtà di comprovata qualità come Vargas, che vende bombole GPL in offerta sicure e controllate singolarmente.
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