Se devi smaltire una o più bombole di gas per uso domestico, devi seguire delle regole precise. Le bombole vengono infatti considerate rifiuti pericolosi, ragione per cui non puoi buttarle nell’indifferenziato o portarle in discarica come faresti con altri rifiuti. Per garantire sicurezza e rispetto dell’ambiente, devi rivolgerti a degli enti autorizzati.
In questo articolo ci concentreremo sulle bombole a GPL, metano, o propano. Per smaltire altri tipi di bombole, ti consigliamo di cercare informazioni ad hoc; la piattaforma ecologica della tua zona potrebbe aiutarti.
Fatta questa importante precisazione, entriamo nel dettaglio.
Restituirle al rivenditore
Se devi smaltire una bombola, la prima opzione è rivolgerti al negozio che te l’ha venduta. Un buon numero di fornitori, infatti, offre un servizio di ritiro delle bombole acquistate presso di loro; spesso puoi scambiare la bombola vecchia con una nuova, pagando solo il prezzo del gas al netto di quello del contenitore.
Questo sistema è sicuramente il più immediato e semplice. Da una parte, sei sicuro che le bombole saranno trattate secondo le normative vigenti. Dall’altra, te la cavi con uno sforzo minimo e quasi senza spese; se sei fortunato, il rivenditore addirittura ritirarle a domicilio.
Una volta ritirate le bombole, sarà il rivenditore a controllarle per individuare danni e segni di usura. Se in buone condizioni, le riempirà nuovamente per venderle ad altri consumatori. Se invece troppo rovinate per essere usate in sicurezza, si occuperà in prima persona dello smaltimento.
Cosa fare se non puoi identificare il rivenditore delle bombole, però?
Portarle in un centro di raccolta comunale
A seconda di dove vivi, potresti avere a disposizione dei centri di raccolta autorizzati. Alcuni Comuni, mettono a disposizione degli spazi nelle isole ecologiche, ma non tutti lo fanno. Anzi, la maggior parte degli enti comunali consiglia di rivolgersi al fornitore della bombola.
Rivolgersi a un ente privato autorizzato
In Italia esiste un albo dei gestori ambientali autorizzati al ritiro e smaltimento di rifiuti pericolosi; all’interno dell’albo si trovano anche enti privati specializzati in bombole GPL. Alcuni di questi sono anche rivenditori e si rivolgono soprattutto ai privati; altri si occupano del ritiro e smaltimento di bombole per uso industriale, invece.
Quale che sia il tuo caso, nel dubbio verifica sempre che l’ente cui ti sei rivolto appartenga all’albo. Inoltre, assicurati di ricevere i documenti che attestano che la raccolta è avvenuta a norma di legge.
Quali sono le norme per lo smaltimento delle bombole?
Abbiamo fatto più volte riferimento alle norme per lo smaltimento delle bombole a gas vuote. Cosa dicono nello specifico, però?
- Le bombole a gas vuole sono a tutti gli effetti rifiuti speciali pericolosi, che vanno quindi smaltite da centri autorizzati e accompagnate da un documento che le identifica (Decreto Legislativo 152/2006).
- Dato che le bombole contengono gas a effetto serra e che danneggiano lo strato di ozono (sì, anche quando sono “vuote), è obbligatorio recuperare e distruggere i suddetti gas. Da questo deriva l’obbligo per gli enti di recuperare, registrare ed etichettare tutte le bombole (Regolamento CE 1005/2009 e Regolamento CE 842/2006).
- Per lo smaltimento, gli enti devono scaricare il gas che rimane sempre nelle bombole, smontare il rubinetto e riciclare tutti i materiali per i quali è possibile. Tutte queste operazioni devono seguire un disciplinare europeo ad hoc (UNI EN 12816:2011).
- Durante il trasporto, le bombole vuote devono essere chiuse e messe in sicurezza all’interno del veicolo. Inoltre, bisogna avere un estintore con sé, per fermare sul nascere eventuali incendi. Se si superano i 333 kg di bombola (difficile in caso di uso domestico), serve un documento di trasporto ADR (ADR 2021).
Come vedi, sono tutte norme di buon senso, volte a ridurre al minimo i danni ad ambiente e persone.
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