Qual è il carburante del futuro?

Abbiamo dedicato diversi articoli al tema dei carburanti alternativi, più o meno legittimi. La questione è complessa, tant’è che c’è ancora una domanda senza risposta: qual è il carburante del futuro? Possiamo contare sull’elettrico o siamo vincolati ai combustibili fossili?

Le auto di oggi vantano performance un tempo inimmaginabili, che consentono di percorrere centinaia di chilometri con pochi litri di benzina o gas. Stiamo quindi andando verso una progressiva ottimizzazione delle risorse che abbiamo a disposizione, non c’è dubbio. Le sostituiremo a breve?

Il problema dell’elettrico

Quando si parla di carburanti alternativi, la prima cosa che viene in mente è l’elettrico. Abbiamo visto che un’auto a GPL elettrica consente di percorrere anche 1000 km con circa 30 euro. Pur comportando una grossa spesa iniziale – bisogna comprare un’auto ibrida e montarci un impianto a GPL – può essere molto conveniente per chi guida tanto. Ci sono poi full-hybrid e plug-in, che danno un taglio a emissioni e pieni di benzina.

Nonostante tutto questo, pare che l’elettrico non possa ancora sostituire i carburanti fossili al 100%. Per il momento, le auto 100% elettriche hanno un’autonomia limitata e costi di produzione alti. Quest’ultimo fattore aumenta il prezzo finale per i clienti e le rende meno appetibili. Il vero problema non è questo, però.

L’auto elettrica non è completamente indipendente dai combustibili fossili, quindi parlare di carburante “alternativo” è incorretto. Molto semplicemente, l’energia viene ottenuta prima e quando la si trasferisce nella batteria è già pronta da usare. Questa energia proveniente però sempre dagli stessi combustibili fossili, in larga parte.

Il problema è quindi molto più complesso di quanto non sembri.

Le auto andranno a idrogeno?

Più che l’elettrico come lo intendiamo oggi, è probabile che il carburante del futuro sia un carburante sintetico o l’idrogeno. Concentriamoci su quest’ultima opzione.

Le auto a idrogeno abitano le fantasie e gli studi – ma non solo – degli scienziati già da anni. Si parla di tecnologia “fuel cell”, ovvero celle a combustibile. Idealmente, dovrebbe essere possibile trasformare l’idrogeno in energia elettrica pulita, senza l’ausilio di combustibili fossili. Sarebbe un modo eccezionale per tagliare davvero le emissioni dannose e, soprattutto, per avere un carburante al 100% da fonti rinnovabili.

Sulla carta, il funzionamento è relativamente semplice. L’acqua è composta da idrogeno e ossigeno, separabili con una leggera corrente elettrica. E se si inverte il processo? In teoria, se unisci idrogeno e ossigeno ottieni due cose: acqua ed energia elettrica. Energia che si può usare per alimentare un motore senza produrre emissioni né usare combustibili fossili. Dai tubi di scarico di un’auto elettrica uscirebbe solo acqua calda.

Meraviglioso. Sulla carta.

Il futuro va a idrogeno?

Le auto a idrogeno esistono già, non sono fantascienza. Eppure, sono ancora meno usate rispetto a quelle elettriche. Perché? Ad oggi, la produzione di questi veicoli è ancora un enorme problema, specie in un’ottica di produzione seriale.

L’ossigeno è presente in abbondanza nell’aria, tant’è che viene già usato: i motori termini assorbono ossigeno dall’aria per avviare la combustione. Il vero problema è l’idrogeno, un gas altamente infiammabile che bisogna stivare in una bombola da montare sull’auto. Affinché sia possibile, serve che sia fatto condensare a -250°C in un ambiente sicuro.

Non è impossibile, ma è complesso e piuttosto costoso. Per il momento, i punti di rifornimento di idrogeno in Italia si contano sulle dita di una mano, infatti. Questo non fa che ostacolare ulteriormente la diffusione delle auto a idrogeno, già azzoppata dai costi di una tecnologia perfettibile.

 

La scienza sta facendo enormi passi avanti. Le case automobilistiche hanno reso le auto a GPL sicure e comode; con il tempo, è possibile che accada lo stesso con le auto fuel cell, trasformando l’idrogeno nel carburante del futuro.

Dovesse andare così, Vargas sarà pronta ad adeguarsi alle nuove esigenze della società. Per il momento ti proponiamo GPL e benzina e gasolio di alta qualità, per avere motori sempre più performanti e meno inquinanti.