Man mano che l’inverno avanza, diventa sempre più necessario sbrinare il vetro della macchina, specie se esci la mattina. Sarebbe bello potersi sbrigare con un po’ di acqua calda sul parabrezza ma, purtroppo, sarebbe una pessima idea: l’escursione termica distruggerebbe il vetro.
In questo articolo vedremo come sbrinare i vetri della tua auto senza far danni e, possibilmente, anche in modo veloce.
Raschietto
Pur essendo il modo più diffuso per sbrinare il vetro della macchina, non è né il più veloce né il più consigliato. Se il ghiaccio è spesso, rischi di impiegare diversi minuti nell’impresa e anche di graffiare il vetro.
Usa il raschietto sempre in combinazione con uno degli altri metodi che vedremo più in basso. La sua reale utilità consiste nel togliere i pezzi di ghiaccio che si sono già staccati dal vetro, invece che aspettare che scivolino via da soli.
Parabrezza termico
Alcune auto di nuova generazione sono dotate di parabrezza termico, un tipo di vetro pensato proprio per sbrinarsi nel giro di pochi secondi. Il parabrezza termico è infatti dotato di una rete di serpentine che, una volta accese, lo riscaldano in maniera uniforme. In questo modo, puoi staccare il ghiaccio quasi subito senza nemmeno toccare il vetro.
Sbrinatore
Se non hai un parabrezza termico integrato, puoi sempre puntare su uno sbrinatore per auto. Altro non è che una stufetta elettrica da poggiare sul cruscotto in direzione del vetro da sbrinare. Sulla carta, lo sbrinatore dovrebbe riscaldare il vetro con un getto di aria calda e far sciogliere il ghiaccio.
Esistono sbrinatori di tutte le dimensioni e i prezzi, più o meno efficaci. In ogni caso, sono per forza di cose più lenti del succitato parabrezza termico. Per questa ragione, tornano utile per scaldare angoli remoti del vetro, difficili da raggiungere in altro modo.
Riscaldamento dell’auto
Tutte le auto, anche quelle più vecchie ed economiche, sono dotate di una funzione per puntare l’aria calda dell’auto verso il parabrezza. Tra tutte le soluzioni viste qui, è sicuramente quella più a portata di mano. Peccato che richieda un po’ di tempo per agire a dovere.
Il riscaldamento dell’auto scalda il parabrezza dal basso verso l’alto, partendo dalla parte centrale del vetro ed allargandosi a ventaglio. Se il ghiaccio è sottile, bastano un paio di minuti per ottenere un risultato dignitoso. Se invece il ghiaccio è spesso, potresti dover aspettare una decina di minuti.
In casi del genere, il succitato raschietto torna utile: il riscaldamento scioglie lo strato di ghiaccio a contatto con il vetro, rendendo più semplice e meno rischioso staccarlo. Rimane un metodo un po’ lungo.
Spray antighiaccio (fai-da-te o acquistato)
Infine, c’è la grande famiglia degli spray antighiaccio, spesso acquistabili anche presso impianti di rifornimento come quelli Vargas. Trattasi di spray che sciolgono il ghiaccio e aiutano a sbrinare i vetri senza fatica.
Gli spray di questo tipo funzionano molto bene e li si può realizzare anche in casa, ma hanno un difetto: funzionano solo se il ghiaccio è sottile. Se lo strato di ghiaccio è spesso, sciolgono quello superficiale senza agire sugli strati a contatto con il vetro.
Un modo per ovviare al problema è usare lo spray antighiaccio in combinazione con il riscaldamento dell’auto: mentre il riscaldamento scioglie gli strati inferiori, lo spray scioglie quelli superiori e velocizza le operazioni.
Se vuoi preparare uno spray antighiaccio fatto in casa, procedi come segue:
- prendi 2 parti di alcol puro (va bene quello rosa per le pulizie) e 1 parte di acqua tiepida;
- mescola in modo energico;
- nebulizza su tutto il vetro.
Per prevenire la formazione del ghiaccio, invece, puoi mischiare 3 parti di aceto e 1 parte di acqua tiepida. Nebulizza la soluzione sul vetro la sera, prima che geli. L’aceto dovrebbe formare una pellicola protettiva che riduce la formazione di ghiaccio.





