Qual è la cosa peggiore che possa capitare, quando ti fai una bella doccia calda o cucini? Che finisca il gas! Evitare il problema è semplice, per fortuna: basta riconoscere i segni e anticipare quando sostituire la bombola del gas.
Vediamo come.
Come verificare se la bombola del gas è scaduta
Con una buona manutenzione, le bombole del gas ricaricabili possono durare fino a 30 anni. Ciononostante, queste bombole vanno revisionate e collaudate almeno ogni 10 anni, così da garantirne la sicurezza. Superato questo lasso di tempo, infatti, il produttore non garantisce più il corretto funzionamento delle valvole e la tenuta della bombola.
Per capire se la bombola del gas è scaduta, cerca questi elementi:
- data di produzione o dell’ultimo collaudo punzonata sulla bombola stessa;
- data di scadenza stampata su una targhetta legata alla bombola o attaccata ad essa;
- indicazioni sul manuale della bombola; alcune realtà propongono una versione digitale dello stesso.
Se la bombola del gas è scaduta, non puoi né usarla né trasportarla altrove. Devi solo portarla presso un ente autorizzato per farla collaudare o sostituire.
Come capire se la bombola sta finendo
Se la bombola del gas non è ricaricabile, va sostituita ogni volta che si esaurisce; se invece è ricaricabile, la si può portare presso un centro autorizzato per farla riempire.
Per capire se la bombola sta finendo puoi:
- Annusare l’aria. Il gas è inodore di per sé; la “puzza di gas” è data da una sostanza aggiunta in fase di lavorazione, proprio per questioni di sicurezza. Gran parte di questa sostanza si accumula sul fondo della bombola e, man mano che il gas si consuma, ne aumenta la concentrazione;
- Pesare la bombola. Soluzione un po’ scomoda e adatta solo alle bombole piccole, ma comunque efficace. Se conosci il peso della tara, ovvero quello della bombola vuota, puoi capire quanto gas rimane con l’aiuto di una bilancia;
- Usare un termometro cromatico, strumento che costa pochi euro online ma che non è granché preciso. Trattasi di una placchetta magnetica che si posiziona nella parte bassa della bombola. A seconda del livello del gas, cambia anche la temperatura interna della bombola e il colore della placchetta;
- Applicare un manometro tra il rubinetto della bombola e l’innesto del tubo di collegamento, la soluzione più affidabile tra quelle viste. Man mano che il livello del gas si riduce, si riduce anche la pressione e questo risulta dal manometro;
- Scegliere una bombola in vetroresina. Essendo semitrasparenti, puoi letteralmente guardare quanto gas c’è la loro interno.
Quanto dura una bombola di gas, in media
La durata della bombola dipende in larga parte dalla dimensione della bombola, dall’uso che se ne fa e dalla frequenza di utilizzo. Ecco però delle stime di massima, così da poterti regolare con il numero di bombole necessarie.
- 10 kg: 15-20 giorni per cucinare; 30-40 ore per scaldare 20 mq.
- 15 kg: 20-30 giorni per cucinare; 45-60 ore per scaldare 20 mq.
- 25 kg: fino a 50 giorni per cucinare; fino a 90 ore per scaldare 20 mq.
Come detto sopra, questi sono numeri di massima: per avere dati più precisi devi dividere la quantità di gas per il consumo orario dell’apparecchio usato. Inoltre, parte dei consumi dipende dalla qualità delle bombole e del gas in esse contenuti. Ecco perché è importante scegliere prodotti di qualità come le bombole di GPL Vargas.





