Quali danni provoca l’acqua nel gasolio

Acqua e olio non sono fatti per stare insieme e lo stesso vale per acqua e carburante: un accesso di acqua nel gasolio può provocare gravi danni al motore che, nei casi peggiori, possono costarti migliaia di euro in danni. Come riconoscere i primi allarmi e come intervenire?

Quanta acqua c’è nel gasolio, normalmente?

Parliamo di “troppa” acqua nel gasolio perché è normale che il carburante contenga un po’ di acqua, seppure in quantità minime. La pulizia dei serbatoi usati per lo stoccaggio, ad esempio, può lasciare qualche traccia di acqua che si mischierà con il gasolio venduto. Inoltre, la componente di biodiesel può fare condensa.

Dato che un minimo di contaminazione è inevitabile, l’Unione Europea ha rilasciato un documento che descrive gli standard minimi dei carburanti messi in commercio: la specifica EN 590.

Per poter essere venduto, il gasolio può contenere un massimo di 200 mg/kg di acqua; questi equivalgono circa allo 0,02% del peso totale del carburante. Sotto questa soglia, il motore elimina spontaneamente l’acqua e l’automobile non subisce alcun danno. Cosa succede se la si supera?

Cosa succede se c’è troppa acqua nel gasolio

L’acqua non è un carburante: non puoi sostituire il gasolio con l’acqua e pretendere che l’auto proceda normalmente. Nello specifico, però, cosa succede se provi ad allungare il carburante?

La conseguenza più ovvia è la mancanza di carburante vero: dato che l’acqua non si mescola con il gasolio, ci sono dei momenti nei quali il motore resta senza carburante. L’acqua stimola inoltre la proliferazione dei microrganismi presenti nel biodiesel e, qualche volta, può addirittura provocare la formazione di alghe e mucillagine.

A causa di tutto questo, l’auto:

  • fa fatica ad avviarsi;
  • procede a strappi, specie quando tenti di accelerare;
  • fa rumori strani provenienti dal motore;
  • si spegne di colpo e non riesce ad avviarsi.

L’ultimo caso è il peggiore, quando l’acqua è così tanta da rendere impossibile la marcia o quando ha danneggiato irrimediabilmente alcune parti del motore.

Quali sono i danni per il motore

I danni dell’acqua nel gasolio dipendono dalla quantità di acqua, dal tipo di auto e anche dalla sua età. Le auto diesel più vecchie sono spesso più resistenti, tant’è che alcune persone riescono ad alimentarle a olio di semi per qualche anno, prima che il motore ceda. Le auto più nuove sono invece sì più efficienti, ma anche più delicate.

Quando usi gasolio contaminato per lunghi periodi, il motore subisce piccoli danni che si accumulano:

  • proliferazione di mucillagine, che può intasare filtri e iniettori;
  • ruggine e corrosione, quando l’acqua entra in contatto con componenti metalliche;
  • usura accelerata delle componenti, a causa della minore lubrificazione del carburante.

Questi sono danni facili da prevenire: basta usare appositi additivi che eliminano l’acqua in eccesso e puliscono il motore.

I danni maggiori si verificano quando l’acqua è troppa perfino per far andare il motore. In questi casi, l’auto si spegne all’improvviso e non si riaccende. Cos’è successo? Ci sono più possibilità, una più disastrosa dell’altra:

  • la pompa del gasolio si è bloccata a causa della mancanza di lubrificazione, danneggiandosi;
  • l’acqua è entrata negli iniettori, dove la pressione è elevatissima. Le particelle d’acqua si sono scaldate e “bollendo” hanno rotto gli iniettori.

Posso chiedere un risarcimento?

Abbiamo dedicato un articolo a cosa fare, se entra acqua nel diesel. Qualche volta, non è colpa di nessuno e si tratta di semplice sfortuna. Esistono però impianti disonesti che cercano di “allungare” il gasolio o che curano poco la pulizia. In questi casi, tu automobilista potresti chiedere un risarcimento per i danni provocati al motore.

Per ottenere un risarcimento devi provare:

  • di aver fatto rifornimento presso quell’impianto, che sia con ricevuta o con pagamento elettronico;
  • che il danno sia avvenuto nelle ore successive al rifornimento;
  • che il danno sia stato causato dal rifornimento presso l’impianto.

Insomma, non è per nulla semplice. Come si suol dire, la cosa migliore è sempre prevenire: fai rifornimento solo presso impianti di comprovata serietà come quelli Vargas.