Pulizia FAP fai da te: istruzioni per l’uso

Mettiamo le mani avanti: quando si parla di pulizia del FAP, il fai da te ha qualche limite. Se il filtro antiparticolato intasato è coperto da uno strato troppo spesso di cerina e polvere, i prodotti per la pulizia casalinga servono a poco.

La pulizia fai da te torna utile quando lo sporco è ancora poco e, per un motivo o per l’altro, non puoi contare sulla rigenerazione automatica. Ad esempio, se ti muovi prevalentemente in città ed è difficile che tu possa guidare per 10 minuti a oltre 60 km/h. In casi del genere, ecco come fare.

Come pulire il FAP senza smontarlo

Se l’auto non riesce a completare il ciclo di rigenerazione, ti serve un kit per la pulizia fai da te composto da detergente e additivo per il risciacquo.

  1. Aspetta che il motore sia del tutto freddo.
  2. Smonta il sensore di temperature del FAP.
  3. La bomboletta del detergente dovrebbe avere un tubicino collegato all’apertura: inseriscilo nell’apertura e svuotala.
  4. Aspettare che il detergente agisca; il tempo di attesa dipende dal prodotto ed è riportato sulla bomboletta.
  5. Aggiungere l’additivo per il risciacquo.

In commercio puoi trovare anche prodotti in schiuma e che sfruttano l’aria compressa, che promettono risultati migliori. Da una parte è vero; dall’altra, però, una persona inesperta potrebbe bucare inavvertitamente il FAP: meglio lasciar perdere.

Un’alternativa più alla portata di tutti sono gli additivi per la pulizia del FAP. Si usano come si usano gli additivi tradizionali, ovvero versandone la quantità indicata nel serbatoio subito prima di un pieno. Una volta entrato in circolo, l’additivo elimina i residui nel filtro e ne aiuta la pulizia. Inutile precisare che può davvero poco, in caso di FAP intasato.

Quanto dura la pulizia del FAP fai da te?

La pulizia del FAP dovrebbe avvenire ogni 15 ore di guida, ma è una stima per forza di cose approssimativa. Infatti, molto dipende da dove guidi e da come guidi. Se guidi quasi solo in città e gli imbottigliamenti sono il tuo pane quotidiano, il filtro si riempirà nel giro di poche ore. Tutto il contrario se guidi quasi solo in autostrada, costantemente ad alta velocità.

Se ti collochi a metà tra i due scenari visti sopra, considera una media di 500/600 km tra una pulizia FAP e l’altra; 1000 km, nei casi migliori. In quest’ultimo caso, però, il filtro antiparticolato dovrebbe riuscire a rigenerarsi senza problemi. Se invece la tua guida è fatta di tante fermate e partenze, la pulizia potrebbe durare solo 300 km.

Considera inoltre che parliamo pur sempre di una pulizia fai da te, che per forza di cose non può essere accurata come quella fatta dal meccanico. Il nostro consiglio è di cercare di evitare il più possibile di evitare la necessità di questi interventi, lasciando che il FAP si rigeneri come previsto dal produttore.

Cosa succede se si cammina con il FAP intasato?

Quando il FAP è intasato, il motore perde potenza e inizia a consumare più del solito, nel tentativo di bruciare lo sporco accumulato nel filtro. Questa è però la conseguenza più blanda e risolvibile: continuare a camminare con il FAP intasato può provocare malfunzionamenti e rotture.

Sul lungo periodo, camminare con il filtro intasato mette il sistema di iniezione sotto stress e riduce ulteriormente il rendimento del motore. L’eccesso di gasolio nella miscela carburante/aria provoca l’uscita di fumo nero dal tubo di scarico, con relativo aumento delle emissioni nocive. Se non si interviene subito, il filtro può rompersi e bloccarsi definitivamente, costringendoti a spendere migliaia di euro per sostituirlo.

Insomma, la cosa migliore è non aspettare che la situazione degeneri e intervenire il prima possibile.